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MOSTRA "DENTRO CARAVAGGIO"


viaggiare con l'Arte, ci porta ancora una volta a Milano per una nuova mostra delle opere di Caravaggio negli spazi espositivi di Palazzo Reale. Diciotto capolavori del Maestro riuniti qui per la prima volta tutti insieme. Un’esposizione unica non solo perché presenterà al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri ma perché, per la prima volta le tele di Caravaggio saranno affiancate dalle rispettive immagini radiografiche che consentiranno al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

DOMENICA 26 NOVEMBRE 2017

Pullman da Ravenna, Lugo, Alfonsine, Santerno.
Accompagnatore da Ravenna
Visita guidata di Milano
Ingresso e visita guidata della mostra
Servizio di audio guida

  • Durata: 1 Giorno

Programma di viaggio:

IVM MOSTRA "DENTRO CARAVAGGIO" Milano

Partenze da: Ravenna - Lugo - Alfonsine* - Santerno*
* la fermata si effettua con minimo 4 persone

Orario indicativo di partenza per Milano ore 06.30 (gli orari definitivi saranno indicati in base agli effettivi luoghi di carico).
Incontro dei partecipanti nelle località prescelte, e partenza in pullman G.T. riservato per Milano, sosta di ristoro durante il viaggio.

All’ arrivo, incontro con la guida, che ci accompagnerà in una piacevole passeggiata attraverso la storia di Milano. Partiremo dal nuovo e moderno quartiere di Porta Nuova, uno dei più estesi progetti di riqualificazione urbana, che si trova a poca distanza centro storico. Qui vedremo le realizzazioni degli archistar del momento, come il famoso Bosco Verticale dello Studio Boeri e la Torre Unicredit di Cesar Pelli, oltre alle nuove residenze di lusso secondo le ultime tendenze dell'architettura moderna.
Ci dirigeremo poi verso la zona più centrale, attraversando l’ antico e caratteristico quartiere di Brera e degli artisti, ricco di stradine pedonali, edifici colorati e insegne di vecchie botteghe. Arriveremo infine al nucleo centrale della città, dove si trovano il Duomo, sormontato dalla celebre Madonnina, e divenuto il simbolo della città, con la splendida facciata e le numerose statue; l’ elegante Galleria Vittorio Emanuele e Palazzo Reale, la sede dove si svolge la mostra.

Al termine della visita, tempo per il pranzo (libero).

Nel pomeriggio, visita guidata della mostra “Dentro Caravaggio”, allestita presso Palazzo Reale, con ingresso alle ore 14.30 oppure alle ore 16.10.

Milano torna a omaggiare il grande artista con l’ esposizione di diciotto capolavori del Maestro riuniti qui per la prima volta tutti insieme, come il San Giovanni Battista, il San Girolamo Penitente, il Fanciullo morso da un ramarro, e il Sacrificio di Isacco. Un’esposizione unica non solo perché presenterà al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri ma perché, per la prima volta le tele di Caravaggio saranno affiancate dalle rispettive immagini radiografiche che consentiranno al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera. Scopriremo l’ arte e la storia di questo pittore, che in soli 15 anni di piena attività è riuscito a gettare i semi per un travolgente rinnovamento artistico della pittura del Seicento e non solo.
Alle 18.00 circa, partenza in pullman per il rientro a Ravenna.

La quota comprende / La quota non comprende:

IVM MOSTRA "DENTRO CARAVAGGIO" Milano

La quota comprende:
Viaggio in pullman G.T. riservato – Visita guidata della città - Ingresso alla mostra con visita guidata – Assicurazione medico, bagaglio - Accompagnatore da Ravenna.

La quota non comprende:
Pasti, mance ed extra in genere – Ingressi facoltativi - Tutto quanto non specificatamente indicato alla voce "La quota comprende".

La Mostra:

IVM MOSTRA "DENTRO CARAVAGGIO" Milano

Il 29 settembre 1571 nasce a Milano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, autore in poco meno di quindici anni – morirà nel 1610 dopo una vita burrascosa finita tragicamente – di un profondo rinnovamento della tecnica pittorica caratterizzata dal naturalismo dei suoi soggetti, dall’ambientazione realistica e dall’uso personalissimo della luce e dell’ombra.

Caravaggio sarà preso a modello da molti artisti del Seicento in Italia e in tutta Europa, al punto da far nascere il termine caravaggismo per definire la sua influenza che si protrarrà, con alterne vicende, sino all’Ottocento, anche se, alla grande fama in vita, era seguito un oblio di due secoli. L’opera di Caravaggio è stata riscoperta e consacrata nel Novecento grazie agli studi di Roberto Longhi che nel 1951 gli dedicò una mostra epocale nel Palazzo Reale di Milano.

E Milano torna a omaggiare il grande artista con la mostra Dentro Caravaggio, sempre a Palazzo Reale dal prossimo 29 settembre con diciotto capolavori del Maestro riuniti qui per la prima volta tutti insieme. Un’esposizione unica non solo perché presenterà al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei esteri ma perché, per la prima volta le tele di Caravaggio saranno affiancate dalle rispettive immagini radiografiche che consentiranno al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

La mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano–Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è Partner dell’esposizione per le nuove indagini diagnostiche. L’allestimento sarà progettato da Studio Cerri & Associati. La mostra è curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen e vuole raccontare da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte come per il restauro.

Saranno così presenti in mostra anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Mancano, infatti, notizie tra la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592 quando compare a Milano in un atto notarile. Così come l’arrivo a Roma è documentato solo all’inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la sua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.

Tra i musei e le collezioni italiane che partecipano alla mostra ricordiamo: Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e Fondazione Longhi, Firenze; Galleria Doria Pamphilj, Musei Capitolini, Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Corsini, Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Barberini, Roma; Museo Civico, Cremona; Banca Popolare di Vicenza; Museo e Real Bosco di Capodimonte e Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos, Napoli.

Tra i prestiti più prestigiosi dall’estero: Sacra famiglia con San Giovannino (1604-1605) dal Metropolitan Museum of Art, New York; Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery, Londra; San Francesco in estasi (c.1597) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598) dal Detroit Institute of Arts; San Giovanni Battista (c.1603) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat, Barcellona.

La tecnica di Caravaggio è stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal MiBACT che, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha analizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere autografe presenti a Roma: “Sono emerse così – afferma la curatrice Rossella Vodret - alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili”.

Il cambiamento cruciale nella sua tecnica avviene nel 1600 quando Caravaggio viene chiamato a dipingere la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: primo incarico pubblico e su tele di grandi dimensioni. Gli viene dato un solo anno di tempo per completare l’opera e un compenso all’epoca straordinario: 400 scudi. Abituato a dipingere “tre teste” al giorno per appena un grosso l’una, come ci dicono le fonti documentarie, si può comprendere come questa commessa rappresenti una svolta fondamentale per la carriera e la vita dell’artista.

Nelle tele Contarelli la preparazione è scura, sempre in doppio strato, composta da terre di diverso tipo, pigmenti e olio. In sostanza, Caravaggio parte dalla preparazione scura e aggiunge soltanto i chiari e i mezzi toni, dipingendo solo le parti in luce. Di fatto non dipinge le figure nella loro interezza, ma solo una parte. In tutto il resto del quadro non c'è nulla: il fondo scuro e le parti in ombra sono resi solo con la preparazione, non c'è pittura.

Attraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, si è potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi pentimenti, rifacimenti, aggiustamenti nell’elaborazione della composizione. A tale proposito opera emblematica è il San Giovannino di Palazzo Corsini, dove le analisi ci permettono di leggere l’aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.


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